La sostenibilita’ negli eventi: 10 trend di sviluppo

Qualche anno fa, quando era un tema ancora emergente, se ne parlava moltissimo: oggi se ne parla meno ma si agisce di più, e alcune pratiche sono ormai acquisite e consolidate. Tuttavia quella verso gli eventi sostenibili è una strada per tanta parte ancora da percorrere: benché riconosciuta come valore qualificante, la sostenibilità è infatti ancora lontana dall’essere considerata, tanto dalle aziende committenti quanto dagli organizzatori, un obiettivo necessario.

A riflettere sul futuro della sostenibilità nell’ambito dell’organizzazione di eventi è Guy Bigwood, sustainability director di MCI Group, l’agenzia di eventi con uffici in 31 paesi che della sostenibilità e della responsabilità sociale ha fatto da tempo una delle proprie bandiere. E proprio sul blog dell’agenzia Bigwood, già presidente del Green Meetings Industry Council e ora coordinatore del Global Destination Sustainability Index, progetto nato per aiutare le destinazioni a migliorare le performance di sostenibilità del proprio prodotto congressuale, indica i 10 trend che guideranno lo sviluppo di pratiche sostenibili da qui al 2020. Eccoli in sintesi. Storytelling, etica e trasparenza Nei prossimi anni aumenterà la consapevolezza di quanto sia importante comunicare con trasparenza le proprie strategie di sostenibilità, e poiché le agenzie di eventi sono oggi più capaci di raccontarsi attraverso lo storytelling, Bigwood prevede che si diffonderà la pratica di produrre report di sostenibilità (a oggi MCI è una delle pochissime agenzie a pubblicarlo annualmente) indicando strategie, attività e risultati ottenuti. Parallelamente, i “grandi eventi” saranno sempre più sottoposti a scrutinio da parte dell’opinione pubblica, e la richiesta di trasparenza porterà a legislazioni più stringenti in tema di etica, corruzione, impatto sociale e ambientale. La richiesta di cibo sostenibile La richiesta di cibo biologico, prodotto localmente o distribuito dal commercio equo e solidale, è un trend di consumo ormai consolidato che si affermerà in maniera crescente anche nel settore degli eventi: l’offerta aumenterà di conseguenza e i prezzi scenderanno, contribuendo a rendere la sostenibilità un criterio prioritario nella scelta di catering e ristoranti. Digitale e consumo collaborativo per ridurre l’impatto App e tecnologie digitali hanno già drasticamente ridotto il consumo di carta prima e durante gli eventi. Nei prossimi anni aumenteranno gli eventi ibridi, e la partecipazione da remoto consentirà non solo di ampliare la platea degli eventi ma anche di ridurre l’impatto ambientale generato dai viaggi. Il consumo collaborativo e la sharing economy si ritaglieranno un ruolo crescente nell’organizzazione di eventi, consentendo di ottimizzare costi e risorse: molti piccoli eventi, dice Bigwood, saranno organizzati utilizzando esclusivamente piattaforme come AirBnB, Uber, TaskRabbit.

Il potere dell’ufficio acquisti Attualmente, afferma Bigwood, il 50% delle grandi aziende clienti di MCI misurano in qualche modo la sostenibilità delle proprie attività, contro solo il 25% che lo faceva 5 anni fa. Il trend è chiaramente quello di un’accresciuta sensibilità e nei prossimi anni la sostenibilità sarà un criterio di acquisto importante per le aziende: saranno proprio gli uffici acquisti a giocare un ruolo determinante nel creare e gestire un parco fornitori improntato alla sostenibilità. Strategie invece di operazioni una tantum Molte aziende adottano misure, più o meno estemporanee, per ridurre l’impatto e migliorare la sostenibilità dei propri eventi sono, ma poche si sono dotate di strategie strutturate puntando alla continuità. Secondo Bigwood la diffusione della cultura della sostenibilità e la crescente disponibilità di strumenti e standard di riferimento spingeranno il corporate a focalizzarsi di più sul tema e ad adottare strategie specifiche sull’esempio delle best practice di giganti della tecnlogia quali Oracle, Cisco e Intel. La richiesta di conformità agli standard di sostenibilità L’adozione della ISO 20121, la certificazione di sostenibilità degli eventi, continuerà a diffondersi, e la previsione di Bigwood è che entro il 2020 la maggior parte degli eventi finanziati da istituzioni pubbliche, così come quelli delle grandi corporation, richiederà la conformità alla ISO 20121. Di pari passo si svilupperanno nei vari paesi standard e certificazioni di sostenibilità nazionali, e aumenteranno le destinazioni che richiederanno la valutazione delle proprie performance di gestione della sostenibilità a enti terzi e indipendenti. La gestione dei rifiuti e dello spreco alimentare.

Nei prossimi anni si faranno progressi nella riduzione dei rifiuti generati dagli eventi, così come nella raccolta differenziata degli stessi. Gli organizzatori saranno più portati a integrare i principi della sostenibilità nel concept iniziale dell’evento, e più attenti a ultilizzare materiali di allestimento che possono essere riutilizzati o riciclati. Vecchi materiali saranno archiviati e nuovi materiali ecologici si affermeranno sul mercato. Gli sprechi alimentari non si ridurranno, ma si interverrà sulla donazione del cibo in eccesso alle organizzazioni caritatevoli o ai banchi alimentari, coma da noi in Italia ha fatto Federcongressi&eventi avviando l’iniziativa Food for Good.

La responsailità sociale e il volontariato dei dipendenti Le imprese diverranno più strategiche nelle proprie politiche di CSR, e focalizzeranno le donazioni di tempo e denaro sulle organizzazioni che ne rispecchiano maggiormente i valori e la cultura aziendale. Continuerà a diffondersi anche il lavoro volontario, “abbinando” i bisogni specifici delle non profit alle competenze individuali dei dipendenti. Anche in questo caso, le piattaforme online aiuteranno il matching. La percezione del costo insostenibile della sostenibilità La percezione diffusa che adottare misure di sostenibilità sia costoso impedisce a molte aziende che si definiscono “sostenibili” di agire secondo i propri valori di brand quando si tratta di organizzare eventi.

Il ruolo delle agenzie è quindi determinante nel comunicare i benefici della sostenibilità, dimostrando che invece riducono i costi e migliorano le performance. Se le agenzie saranno efficaci, molte aziende sceglieranno di allineare le azioni con i propri valori. Il ruolo delle destinazioni Anche a livello di destinazioni sono ancora poche quelle che hanno introdotto strategie pluriennali di sostenibilità specifiche per il settore degli eventi. Bigwood è però fiducioso, e ritiene che nei prossimi anni i maggiori convention bureau lavoreranno insieme ai propri stakeholder per sviluppare visioni e azioni di sostenibilità condivise. Così come quella dell’impatto economico, anche quella della sostenibilità sarà una carta che il settore metterà sul tavolo delle istituzioni a dimostrazione del proprio valore sociale ed economico.