I cinque top meeting trend del 2017 secondo PCMA

La Professional Convention Management Association (PCMA) ha festeggiato il 2017 dando un occhio ai trend che potrebbero presto affermarsi nell’industria a livello mondiale. Eccoli:

Robotica

Secondo Michelle Russell, direttore dell’in-house magazine Convene, gli eventi high-tech saranno i nuovi trend setter del Mice perché impiegano strumenti di nuova generazione. Come possono gli eventi che mettono in risalto le più recenti tecnologie non impattare su tutta l’industria? Come possono gli organizzatori di eventi in settori ad alta tecnologia non incorporare strumenti bleeding-edge nei propri eventi, così sperimentando nuove forme di comunicazione valide per tutti, non solo per gli specialisti? La Russel fa un esempio molto pertinente: all’aeroporto Mineta San Jose, a partire dallo scorso ottobre, fra gli addetti al servizio clienti ci sono tre robot.

Meeting sempre più importanti

Chris Durso, direttore esecutivo, si augura che le riunioni, le conferenze e tutti gli altri eventi aziendali aiutino a ricordare alla gente l’umanità e la civiltà che condividiamo con quasi tutti gli altri nostri simili nel mondo. Ciò basterebbe a rendere la terra un posto migliore.

Andragogia

Barbara Palmer, senior editor e direttore dei contenuti digitali, afferma che l’andragogia (cioè l’insegnamento agli adulti), basata com’è sull’esperienza, capovolge le tecniche tradizionali e si addice particolarmente all’industria Mice. Secondo l’indagine “Teaching with technology” del 2016, il 55 per cento della facoltà universitarie utilizza metodi andragogici. Ciò significa che un numero sempre crescente dei partecipanti ai meeting sarà invitato all’apprendimento partecipativo attraverso video e altri tool tecnologici, più che tramite le consuete lezioni frontali.

Questo potrebbe convergere con un altro grande trend: l’evoluzione degli strumenti digitali di narrazione. Le nuove tecniche digitali di narrazione saranno utilissime nell’aggiornamento professionale degli adulti.

L’Internet delle cose

Secondo Corin Hirsch, associate editor, ci sono circa 12 miliardi di dispositivi collegati a Internet in tutto il mondo, elettrodomestici da cucina inclusi. Nel 2016 questo numero comprendeva migliaia di sensori collegati agli alveari dai ricercatori che cercano di discernere le cause dei disturbi comportamentali delle api. Ebbene, se persino questi insetti possono essere dotati di sensori, significa che la strada verso l’“internettizzazione” delle cose è spianata. Con la tecnologia 5G all’orizzonte, e un eccesso di offerta che ha fatto crollare i prezzi, l’internet degli oggetti crescerà in modo esponenziale nel prossimo anno o due, in particolare nei meeting, dove per esempio i badge RFID non sono più una rarità.

Pausa caffè

Infine, David McMillin, giornalista contributore al magazine, nota come i partecipanti alle reception serali abbiano spostato le loro preferenze quanto a drink verso birre e distillati. SU questa base è convinto che nel 2017 vedremo un cambiamento delle richieste per i coffee break. Il “solito caffè” non basterà più. Un’indagine della Specialty Food Association prevede un aumento del 35% nelle vendite di caffè di consumo dal 2015 al 2020. Ma ciò non perché la gente comprerà semplicemente più caffè, bensì perché le preferenze si concentreranno su prodotti costosi e sofisticati realizzati da nomi come Intelligentsia, Blue Bottle, Stumptown. Aspettiamoci di vedere più spazio per pop-up coffee station durante gli eventi, a partire da quest’anno.

Articolo originale su Quality Travel