I 10 brand alberghieri del lusso preferiti dai clienti

Un nuovo studio della agenzia di consulenza londinese specializzata nel mercato globale del lusso Luxury Branding ha appena stilato la classifica mondiale dei brand alberghieri di lusso preferiti e più apprezzati dai clienti.

Un settore che non sembra avere cedimenti, quello del lusso, e che continua a riscuotere notevoli successi anche nell’ospitalità alberghiera, dominata secondo l’analasi dal brand di proprietà del gigante Marriott International, The Ritz-Carlton. Primo nella top ten dei marchi alberghieri di lusso, conta 90 proprietà e circa 40mila persone impiegate nel mondo.

Al secondo posto, Oberoi Hotels & Resorts, seguito da Raffles Hotel & Resorts. Nella classifica anche Rocco Forte Hotels, che in Italia vanta l’elegante Verdura Resort in Sicilia.  Chiude la top ten Armani Hotels & Resorts, con il suo lussuosissimo hotel milanese inaugurato nella centralissima Via Manzoni e l’hotel di Dubai.

Ecco la top ten
1.    The Ritz-Carlton
2.    Oberoi Hotels & Resorts
3.    Raffles Hotel & Resorts
4.    Langham Hotels and Resorts
5.    Rocco Forte Hotels
6.    Dorchester Collection
7.    Capella Hotels and Resorts
8.    Park Hyatt
9.    Shangri-La Hotels and Resorts
10.  Armani Hotels & Resorts

La parola agli utenti
Lo studio di Luxury Branding è un’analisi indipendente basata su più di 2,25 milioni di commenti pubblicati dagli utenti di Tripadvisor, che conta 375 milioni di visitatori unici al mese con oltre 950mila hotel e strutture ricettive recensite in tutto il mondo.

La ricerca evidenzia, proprio per il criterio con la quale è stata condotta, la crescente importanza del mezzo social nel definire la percezione di un brand, anche nel settore dell’ospitalità alberghiera.

“Anche il segmento lusso, che fino a poco tempo poteva essere valutato soltanto dagli addetti ai lavori – dalle agenzia alla stampa specializzata – è ora sotto il  giudizio di tutti i consumatori, in una sorta di ‘democratizzazione’ resa possibile dal fenomeno dei social media” è il commento di Piers Schmidt, fondatore di Luxury Branding.

Più potere ai delegati nella scelta della location
I brand inclusi nella top ten, che lasciano fuori ma di poco giganti come Four Seasons per esempio, che si piazza comunque appena dopo al tredicesimo posto, sono marchi molto apprezzati anche dalla meeting industry internazionale: tutti infatti propongono spazi per eventi esclusivi.

Questo vorrebbe dire che, sempre a proposito della ricerca e del suo criterio, anche i delegati che partecipano a meeting e congressi possono influenzare la percezione dei brand alberghieri e la scelta da parte degli organizzatori delle strutture. Forse il processo di democratizzazione di cui parla Schmidt dovrebbe essere preso in considerazione dai planner, che oltre alle site inspection e agli strumenti ‘classici’ per scegliere le location per eventi più adatte, dovrebbero iniziare a utilizzare maggiormente i social. Probabilmente c’è chi già lo fa e chi non è d’accordo.